| Cosa guida la coppia |
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![]() Amore a prima vista L’amore che fa nascere le coppie è qualcosa di inspiegabile, di misterioso: incontrarsi, scegliersi ed entrare in intimità è un’esperienza che crea un legame. Le vicende esterne – guerre, emigrazione, incidenti, opposizione delle famiglie…- o le spinte inconsce che agiscono nei partner possono interrompere la relazione, ma, nella memoria emotiva delle persone e del “campo” a cui ciascuno appartiene, quel legame è per sempre. Del dolore che accompagna la rottura preferiamo non parlare più. Quando un nuovo partner si affaccia nella nostra vita, avvertiamo meravigliati la forza vitale che rende ancora possibile un rapporto intimo. Cosa ha reso burrascosa la precedente esperienza? Cosa, nonostante le evidenti differenze, paradossalmente si ripete nella nuova coppia? Cosa rende difficile riconoscere che l’innamoramento agisce “ciecamente”, non è in nostro potere controllare dove stiamo andando, e noi siamo come “guidati” da qualcosa che è già avvenuta nella genealogia e che preme per essere “vista”? Sperimentiamo tutti che, quando la relazione di coppia non riesce, una o più volte, ci sentiamo veramente sconfitti come persone. Allora ci chiudiamo, per non doverci più esporre al dolore. Magari rinunciamo ad avere figli, anche se ci raccontiamo che ci va bene così. Ci accontentiamo di vivere a fil di gas, da soli o anche in una coppia, ma lì il flusso dell’amore si è interrotto, e scapperemmo se potessimo, scapperemmo se non fossimo trattenuti dal fantasma della solitudine. Quando un Uomo e una Donna si incontrano sono convinti che la cosa riguarda solo loro due. In realtà il tempo fa emergere con prepotenza che ciascuno dei partner fa parte di un campo di coscienza condiviso di cui fanno parte tanti altri, anche a sua insaputa : e ognuno vibra con tutti i componenti di quel campo. Lì, in quel campo, le cose si ripetono. Le influenze più vistose che si riversano nella vita di coppia si rivelano legate ad immagini che richiamano componenti della famiglia d’origine morti o esclusi. A cominciare dai partner precedenti. Talvolta una persona si sente come spinta ad impersonare qualcuno di cui non si parla in famiglia e di cui ignora la vita. E come quello, magari esattamente alla stessa età, lascia il partner, fallisce coi soldi, perde la casa o mette a repentaglio la propria vita in vari modi. Dopo l’innamoramento, in cui tutto ciò sembra messo tra parentesi, la relazione deve evolvere, o crisi e rotture sono inevitabili. Cosa, nonostante la stima e l’affetto, impedisce spesso di cominciare a nutrire un “amore a seconda vista”?
![]() Donne e Uomini sono diversi e ciascuno è incompleto
Il disagio, personale e nella relazione di coppia, sembra svolgere una funzione precisa nel campo morfogenetico della famiglia, quella di mostrare chi è stato escluso. E di dare ai vivi l’opportunità di re-integrare chi “fa parte”. Sicchè, nel sentire l’attrazione misteriosa verso quel partner, ciò che ci guida sembra essere la ricerca inconscia di una famiglia che ci faccia “vedere” ciò che della nostra non può mostrarsi in chiaro, pur essendo essenziale per la vita: ogni campo di coscienza delimita, infatti, ciò che possiamo e ciò che non possiamo percepire. In ogni caso possiamo dare all’altro solo ciò che l’altro è in grado di prendere. Non quello che vorremmo che prendesse, per sentirci noi a nostro agio. Grazie per tutto quello che mi hai dato |









